Il grande quadrante di Priolo Gargallo

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Il quadrante appartiene ad una nuova ed innovative tipologia di orologi orizzontali. É stato costruito utilizzando pietra di Modica e pietra lavica e  con raffinate tecnologie di taglio. L’impianto è composto da una vasca circolare il cui diametro esterno è di m 8,58 m per una profondità di circa 60 cm. Al suo interno è stato collocate un complesso quadrante solare orizzontale con raggio di cm 376, posizionato appena 1 cm sopra il livello dell’acqua. I due argini di contenimento sono a forma di rami di iperbolee qui trovano posto le indicazioni delle ore. Comprensiva di marciapiede circolare e dell’aiuola di alloro il diametro della fontana supera I 12 metri e conta un flusso di acqua sprigionata da ben 22 getti schiumogeni a zampillo.

L’orologio

Costruito sul meridiano dell’Europa Centrale il quadrante segna le Ore Solari Vere, che per effetto dell’orbita ellittica della Terra intorno al Sole sono ineguali e quindi diverse da quelle convenzionali (Ora Civile), indicate dalla numerazione romana; in aggiunta, è stata realizzata una seconda numerazione, per indicare le ore estive (legali), che utilizza i numeri arabi; disposto lungo la direttrice nord-sud è stato studiato per funzionare dalle 6,15 alle 17,15. L’ombra rilevatrice è stata generata da uno stilo polare (gnomone) di 100 cm che si muove sempre dentro l’area compresa tra la linea del Solstizio di inverno (la più lontana). Si osserverà quindi, il 21 dicembre l’ombra più lunga, e il 22 giugno quella più corta. Il quadrante dispone anche di un calendario stagionale con tutti i simboli dello zodiaco in forma stilizzata. È possibile in questo modo conoscere, seguendo il posizionamento della punta dello gnomone nei vari settori, sotto quale segno zodiacale ci si trova il giorno in cui si consulta l’orologio.

Gnomonica

Nella progettazione si è cercata l’interazione giocosa dell’elemento acqua con il rigore della scienza gnomonica: l’allegro rumoreggiare dei getti con il severo moto silenzioso dello stilo. Col piano quadrante e line orarie in immersione, l’ombra generata dallo stilo si muove ondeggiante: la percezione del tempo risulta così fluttuante e incerta. É metafora della vita. In emersione l’ombra è tagliente e netta nel suo lento ma inesorabile movimento. Come il trascorrere degli anni. Il motto scavato sulla lastra ai piedi dello stilo – “A luce primordia ducit” ci ricorda che ogni forma di vita e le opera dell’ingegno umano non sarebbero possibili senza il nostro amatissimo Sole.

Inaugurata il 6 gennaio 2012, l’opera è stata progettata nella primavera del 2010 e completata nel novembre del 2011.